AgemòTeatro lavora sui testi della nuova drammaturgia italiana, per scoprirne i meccanismi, restituirne la complessità, e portarli a un pubblico che non si accontenta di guardare.
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di e con Gabriele Brunelli, regia Simone Tudda
«Compra e vieni dalla parte dei vincenti! Altrimenti sei un coglione, e i coglioni...»
Monologo comico-divulgativo sulla follia finanziaria. Stand-up, crowd work, teatro partecipato: 65 minuti in cui il pubblico entra ed esce dal gioco della speculazione, senza mai potersi sedere del tutto comodo.
Il tabù dei soldi. Lo spettacolo nasce dall'urgenza di guardare in faccia una realtà che ci riguarda tutti ma di cui parliamo poco, per una forma antica di educazione. Il nostro cervello non riesce a immaginare numeri a dodici cifre, eppure quei numeri decidono le nostre vite: da questo paradosso nasce un gioco a cui il pubblico è chiamato a partecipare.
Quattro secoli di bolle. Un solo attore, su una scena spoglia, attraversa i momenti storici del capitalismo: la tulipanomania, il crollo del '29, le dot-com, i mutui subprime, l'insider trading in tempi di guerra, fino a una "profezia di Cassandra" sul futuro dell'economia mondiale.
Si balla. Lo spettacolo non predica e non insegna: fa ridere, coinvolge, e poi toglie il pavimento da sotto i piedi. Culmina in un ballo di gruppo, nel tentativo di lavar via il peso della nuova consapevolezza collettiva. Resta una domanda: su quale bulbo di tulipano state scommettendo voi?
Ovunque. Tecnica leggera (piazzato luci base, un microfono, un tecnico in loco): lo spettacolo è pensato per adattarsi a spazi convenzionali e non, dal teatro al cortile.
Fringe MI Festival 2026 · con il sostegno di Fondazione Lombardi
di Michele Ruol, regia Gerardo Benedetti
Il primo spettacolo della compagnia, nato nell'inverno tra Gerardo e Monica prima ancora che AgemòTeatro avesse un nome. Sette e più repliche tra Milano, Napoli e Lugano.
La ripetizione come trappola. Il testo abbandona il tempo lineare del dramma tradizionale: ogni scena riparte dall'inizio, sempre allo stesso modo, aggiungendo di volta in volta piccole variazioni che sintetizzano l'ossessiva ripetizione dei rituali di coppia. Una storia prevedibile che gradualmente assume contorni agghiaccianti, perché tutto cambia tranne il male che riusciamo a farci.
La gabbia sociale. Per la regia, la vicenda di questa "normale" famiglia borghese rende visibili i contorni di una gabbia dentro cui ognuno rinuncia alla propria autenticità: per esistere siamo costretti a essere riconosciuti in un ruolo. I tre personaggi non scelgono, e non scegliendo vengono divorati da un meccanismo cieco: una giostra mortale da cui non si scende, al massimo si cambia giostra.
Un interno alla Matisse. Il progetto scenografico lavora sulla bidimensionalità dello spazio, ispirandosi liberamente alla Stanza Rossa di Matisse: la semplificazione delle forme di un interno borghese come specchio della finzione relazionale dei coniugi.
Percorso. Vincitore del bando Testinscena 2022, con residenze presso CampoTeatrale di Milano e Fondazione Claudia Lombardi. Debutto nazionale a CampoTeatrale, poi repliche a Milano, Napoli (Nest) e Lugano (Teatro Foce).
Vincitore Testinscena 2022
di Greta Cappelletti, regia Gerardo Benedetti
Un testo che guarda a ciò che scompare senza fare rumore. Selezionato tra i lavori più interessanti della nuova scena italiana in un anno di grande attenzione verso la drammaturgia emergente.
Una non-coppia in tre capitoli. Lui e Lei si sono conosciuti e amati; poco dopo vivono vite separate, ma la dinamica tra loro continua a ricrearsi, coinvolgente e autodistruttiva. Dove manca la persona amata prende posto un'idealizzazione, e la percezione personale ridisegna di continuo il rapporto con l'altro.
Quando entra il capitalismo. Un giorno il mondo del lavoro fa il suo ingresso nella relazione, scombinando le carte: entrambi rischiano di soccombere a un sistema che non è più sostenibile, proprio come i panda. È possibile estinguersi perché non si riesce a trovare il proprio posto nel mondo?
Lo spazio come protagonista. La messinscena costruisce uno spazio neutro e asettico, l'universo mentale della protagonista, popolato via via dai fantasmi di ciò che è stato: una panchina, e uno sfondo bianco da cui i corpi degli attori si stagliano come in un film.
Percorso. Studio semifinalista alla Biennale Teatro di Venezia 2023. Anteprima nazionale al Teatro del Borgo di Milano, ripreso nel 2024 al Festival Bonsai di Ferrara Off.
Semifinalista Biennale Teatro 2023
di Tatjana Motta, da un'idea di Gerardo Benedetti
Site-specific: lo spazio in cui viene messo in scena non è un contenitore neutro ma parte del racconto stesso. Ogni replica risponde al luogo che la ospita.
Il punto di rottura. Un uomo e una donna viaggiano di notte lungo una provinciale. L'auto sterza per evitare un uomo fermo in mezzo alla strada; chi guida perde la vita. L'incidente trasforma i tre personaggi in Vittima, Testimone e Sopravvissuto: niente potrà più essere come prima.
Un eterno presente. Il testo abbandona le regole narrative canoniche prendendo spunto dal mito di Edipo e dal cinema allucinato di David Lynch. Al centro, la dispercezione della realtà e la rimozione del passato: com'è vivere bloccati in un eterno presente, senza poter rintracciare la propria storia?
Fuori dal teatro. Il progetto nasce per far vivere spazi non teatrali, valorizzandoli e facendosi valorizzare: il pubblico abita luoghi quotidiani con occhi non ordinari. Lo studio è stato creato e presentato in un parcheggio multipiano, tra carcasse d'auto reali.
Percorso. Creato durante una residenza al Festival Bonsai di Ferrara Off, giugno 2024, e presentato in anteprima nazionale al parcheggio multipiano Borgoricco di Ferrara.
Selezione Bonsai Festival Ferrara Off
Agemò diventa casa e condivisione di idee, visioni, progetti.
Agemò Teatro nasce a Milano nell'inverno 2022 dall'incontro tra Gerardo Benedetti e Monica Buzoianu, e si formalizza nel giugno 2023 con l'ingresso di Gabriele Brunelli, dalla necessità di trovare uno spazio di ricerca libera. La compagnia diventa un luogo di scambio tra percorsi individuali che si arricchiscono a vicenda.
Il lavoro si fonda soprattutto sui testi della nuova drammaturgia italiana, attraverso i quali proviamo ad allargare le maglie della realtà contemporanea e a restituirne, con uno sguardo nuovo, tutta la complessità. Un teatro che mette al centro l'essere umano e i meccanismi, spesso violenti e contraddittori, della società in cui si muove.
«Per noi, sul palco, il gelo del capitale e il tepore dell'umano sentire si incontrano e scontrano, per compiere un viaggio insieme nel vuoto di senso del quotidiano agire.»
Nasce a San Miniato (PI) nel 1997 e cresce a Fucecchio. Si diploma nel 2021 alla scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Carmelo Rifici. Debutta con Ironia della Sorte, da lui scritto e interpretato con la supervisione di Tindaro Granata, al festival Armunia 2021.
In scena in Doppio sogno (regia Carmelo Rifici), M Il figlio del secolo, Uno sguardo dal ponte e L'albergo dei poveri (regia Massimo Popolizio), Geppetto e Geppetto (regia Tindaro Granata), Amleto² (regia Filippo Timi) ed Eight di Ella Hickson (regia Michele Di Giacomo).
Per lo schermo prende parte alla web series Confusi 2 e al cortometraggio Drugs (RaiPlay), alla serie La linea della palma (RSI) e alla serie Italian Postcard, prodotta da Amazon. Con AgemòTeatro è in scena ne L'estinzione dei panda e in Stories; In Mutande è il suo primo lavoro come autore e interprete solista.
Nata a Ploiești (Romania), studia recitazione all'Università Nazionale d'Arte Drammatica e Cinematografica "I.L. Caragiale" di Bucarest, poi si diploma nel 2021 alla Scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Carmelo Rifici.
Recita all'interno del Duomo di Milano per Dante in Duomo (regia Massimiliano Finazzer Flory), presta la voce ai progetti Abbecedario per il mondo nuovo per il Piccolo Teatro e per Rai Radio3. In televisione è diretta da Andrea Molaioli nella serie Circeo (Cattleya). Debutta al FIT 2022 di Lugano in Bogdaproste, che dio perdoni le tue morti.
Nel 2023 prende parte ad Aldous Huxley con la regia di Roberto Latini. Con il Teatro Strehler partecipa per più stagioni a Benvenuti al Piccolo! Nel Paese di Teatro. Con AgemòTeatro è in scena in Giostra, L'estinzione dei panda e Stories.
Nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) nel 1995, muove i primi passi d'attore al laboratorio permanente di Officina Teatro a Caserta, diretto da Michele Pagano, e prosegue la formazione in laboratori con registi come Mimmo Borrelli, Armando Punzo, Emma Dante e César Brie. Nel 2017 si trasferisce a Milano per il triennio alla Civica Scuola Paolo Grassi.
Dopo il diploma debutta al Napoli Teatro Festival con Bufale e Leoni di Pau Miró. Nel 2021 è finalista al premio Hystrio alla Vocazione. Attivo anche nel doppiaggio, presta la voce nelle serie Netflix Vikings Valhalla e Deadwind.
Nel 2022 firma la sua prima regia con Giostra di Michele Ruol, vincitore del premio Testinscena, ed è assistente alla regia ne Il Barone Rampante prodotto dal Piccolo Teatro di Milano. Nel 2023 mette in scena L'estinzione dei panda di Greta Cappelletti.
Diplomato nel 2021 alla Scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Carmelo Rifici. Menzione speciale al Premio Hystrio alla Vocazione come miglior attore under 30. Si perfeziona nella danza con Ultima Vez/Wim Vandekeybus, Abbondanza/Bertoni e D'Agostin.
Come attore è Edmund in Re Lear (Bruni/Frongia/De Capitani) ed è in scena con Arrusi (ATIR), I corpi che non avremo (Teatro Franco Parenti), Out of the Blue, di cui firma anche i movimenti, ed Eight. Come danzatore e performer prende parte a Chorós, Happiness di Alessandro Sciarroni e La Traviata.
Cura le coreografie di Supplici (regia Serena Sinigaglia) e lavora come movement coach per La tragédie de Carmen di Peter Brook. Allestisce e interpreta il monologo Nell'occhio del labirinto — Apologia di Enzo Tortora, portato anche a Montecitorio. Firma la regia di In Mutande.